Calcolo Sanzioni IMU-Ritardo Pagamento IMU-Ravvedimento Operoso

18 novembre 2012 Autore:

Aggiornato al 26/08/2013

Che cosa succede se ritardo pagamento IMU? Calcolo Sanzioni IMU 

I contribuenti che omettono o eseguono in ritardo pagamento IMU, possono regolarizzare la loro posizione debitoria evitando l’applicazione della sanzione ordinaria, a condizione che la violazione non sia stata già contestata o comunque non siano iniziate verifiche amministrative.

Se il contribuente non paga l’acconto IMU entro la scadenza ma effettua quindi ritardo pagamento IMU scatta il ravvedimento operoso (codice 3924) :

  • per pagamento IMU da 1 a 14 giorni dopo la scadenza, si applica una sanzione ridotta dello 0,2% dell’imposta per ogni giorno di ritardo.
  • per ritardo pagamento IMU da 15 a 30 giorni, si paga una sanzione fissa del 3%.
  • per pagamento IMU oltre 30 giorni e fino a un anno dalla scadenza, la sanzione sale al 3,75%.

Vanno sempre aggiunti separatamente all’importo ottenuto qui sopra gli interessi di mora (codice 3923). Per calcolare con esattezza l’entità degli interessi di mora, bisogna prima moltiplicare l’importo dell’imposta per il numero di giorni di ritardo e poi moltiplicare il tutto per il tasso di interesse legale annuo 2,5%. Il risultato, poi, va diviso per 365.

Esempio calcolo ravvedimento operoso (codice 3924): Prendiamo in considerazione il caso di un contribuente che debba pagare un’Imu di € 600,00 e intenda farlo in tre rate da € 200,00  l’una: se  per dimenticanza o scelta, l’ipotetico contribuente non riuscisse a versare l’importo dovuto entro il limite deciso (18 giugno 2012), potrebbe comunque regolarizzare la propria posizione dopo 14 giorni al costo aggiuntivo di 200x(14×0.2%)=€ 5.60  Con un ritardo compreso tra i 15e i 30 giorni, la sanzione aumenterebbe a € 200,00×3%=€ 6,00, mentre con un ritardo tra 30 giorni e un anno, l’aggravio rispetto al dovuto salirebbe a € 200,00×3,75%=€ 7,50.

Esempio calcolo interessi di mora (codice 3923): Rata di € 200,00 x 14(giorni ritardo) x 0,025(2.5%) diviso 365=€ 0,19

Omissioni o errori

Un altro caso in cui il contribuente può incorrere in sanzioni è la dichiarazione Imu infedele per «omissioni o errori». Se sarà il cittadino, accortosi dell’errore, a segnalare l’infedeltà della dichiarazione, il legislatore prevede il “ravvedimento operoso”, entro 90 giorni 5% ed entro un anno 6,25% della maggiore imposta dovuta + interessi di mora.  Nel caso in cui sia l’amministrazione a contestare la dichiarazione infedele, si applica una sanzione dal 50% al 100% della maggiore imposta dovuta.

Mancato Pagamento

Chi non paga l’Imu rischia gli accertamenti dei Comuni che possono scattare in qualsiasi momento, specialmente se il gettito della prima rata sarà notevolmente al di sotto delle aspettative. In questo caso non sarà più possibile ricorrere al “ravvedimento operoso” e il calcolo sanzione IMU previsto è dal 100% al 200% del tributo dovuto con un minimo di €51,00. Corretto grazie alla segnalazione di Giorgio che saluto.

Compilazione F24 ravvedimento operoso

Il versamento in tutti i casi deve essere effettuato tramite il  modello F24, barrando la casella relativa a “ravvedimento operoso” per tutti codici tributo usati ed indicando l’importo totale comprensivo dell’imposta dovuta, delle sanzioni e degli interessi.

I codici tributo da utilizzare aggiunti a quelli standard già visti qui, sono i seguenti ma ancora non sono operativi

  • 3923” – denominato “IMU INTERESSI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”;
  • 3924” – denominato “IMU SANZIONI DA ACCERTAMENTO – COMUNE”
ATTENZIONE: TALI CODICI NON SONO ANCORA OPERATIVI QUINDI GLI INTERESSI E LE SANZIONI PER ORA VANNO CUMULATE DIRETTAMENTE NEL RISULTATO DEL CALCOLO DELL’IMPOSTA DOVUTA PER OGNI ABITAZIONE E L’ARROTONDAMENTO ALL’UNITA’  (ES. 314,56 =315 OPPURE 314.48=314) DEVE ESSERE EFFETTUATO PER CIASCUN RIGO DEL MODELLO F24 QUINDI SEMPRE SUL RISULTATO DELL’IMPOSTA DOVUTA PER OGNI ABITAZIONE.

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