Geometra CILA Sanatoria Roma Comunicazione Inizio Lavori in Sanatoria

Se la tua abitazione presenta delle difformità interne rispetto alla planimetria catastale dovute allo spostamento di pareti, porte, creazioni di ambienti come bagni aggiuntivi, camere da letto, ripostigli o accorpamento della cucina con il soggiorno e angolo cottura per modificarla dovrai presentare la CILA in sanatoria al Comune di Roma, una relazione tecnica ed il nuovo progetto della distribuzione interna completo di fotografie dello stato di fatto firmati e timbrati dal Geometra.

Tempo di lettura stimato: 10 minuti

Che cosa è la CILA in sanatoria per lavori già eseguiti

Eseguire lavori interni nel Comune di Roma significa presentare preventivamente una pratica urbanistica. Essa che ha lo scopo di illustrare alle amministrazioni le opere da eseguire nel rispetto di quella che è la normativa vigente.
Questo sarebbe l’iter ottimale da compiere, ma potrebbe capitare di aver ultimato i lavori senza progetto e quindi non aver seguito i passi necessari. Questo accade per la mancata conoscenza della procedure (anche del proprietario precedente) o per consigli errati da parte di un tecnico o dell’impresa che ha eseguito i lavori.
In tali casi il metodo che si ha a disposizione per sistemare le modifiche interne la CILA in sanatoria. Va presentata al Comune dove ricade l’immobile e a Roma consente di regolarizzare la posizione e in futuro vendere o locare l’abitazione o locale commerciale senza incorrere in problematiche di natura amministrativa.

Con l’entrata in vigore del Decreto Legge 31/05/2010 n° 78 art. 19 viene introdotto l’obbligo di conformità dello stato di fatto con i dati catastali e le planimetrie catastali presenti in catasto. L’articolo 6-bis, comma 5 del D.P.R. 380/2001 consente di sistemare la posizione del cittadino nei casi specificati dal Testo Unico dell’Edilizia all’articolo 3. Si tratta di tutti gli interventi considerati di manutenzione straordinaria, utili a sostituire o rinnovare parti interne di un immobile senza alterare la volumetria totale originaria. Rientrano tra le lavorazioni possibili la costruzione ex novo di servizi igienici o impianti tecnologici, che modifichino la disposizione interna.

Parliamo di un campo ampio, che consente in svariate circostanze di regolarizzare l’abuso perpetrato, pagando una somma di denaro al Comune.

Quali sono le opere che si possono sanare con la CILA?

Con la dicitura Interventi di manutenzione straordinaria si intende una vasta gamma di opere che possono essere sanate attraverso l’apposita CILA in sanatoria da presentare al comune.
Partendo da quelle più semplici, si tratta:

  • della realizzazione di muri divisori per modificare la conformazione delle stanze;
  • apertura/chiusura di porte interne;
  • creazione di servizi igienici con indicazione del luogo di collocamento degli scarichi;
  • spostamento della cucina all’interno dello spazio, da segnare all’interno della nuova planimetria catastale con una dicitura precisa.

Talvolta il proprietario dell’immobile desidera frazionare l’area e creare due abitazioni da poter utilizzare personalmente, vendere o locare. Al contrario, potrebbe essere necessaria un’opera di fusione per rendere la metratura più ampia e adatta alle proprie esigenze. Entrambe le evenienze rientrano all’interno della casistica di questa pratica urbanistica, purché si proceda a dichiarare l’esecuzione dei lavori e l’attuale stato di fatto dell’unità al momento della sanatoria.

Tra le realizzazioni regolate da questa normativa rientrano anche le opere temporanee per un massimo di 90 giorni. Un esempio sono i lavori eseguiti all’interno dei locali commerciali per adattare lo spazio ad eventi particolari che tendono ad esaurirsi in un periodo di tempo limitato.

La CILA in sanatoria comprende infine anche la sistemazione delle aree ludiche prive di guadagno.

In quali casi è richiesta la cila in sanatoria nel Comune di Roma?

Sarebbe sempre opportuno procedere a sanare con una CILA al comune di Roma le opere eseguite senza autorizzazione, per evitare di subire controlli da parte delle autorità competenti a seguito di segnalazioni provenienti dai vicini o da persone esterne.
Si tratta di una pratica di semplice gestione se viene affidata a un tecnico competente che sa come muoversi nel tempi e con la procedura corretta all’interno del sistema.

Cila per vendita o affitto abitazione

Questa si rivela però del tutto necessaria quando ci si accinge a vendere l’immobile, poiché il notaio non firmerà l’atto se la situazione urbanistica non è chiara e delineata secondo la normativa di legge vigente.
Quando si trasferisce un appartamento il compratore riceve all’interno dell’atto una serie di garanzie che approva e accetta, tra le quali quella della regolarità dello stabile intero e della singola unità. Per questo motivo è necessario che la planimetria catastale rispecchi la condizione al momento della cessione, anche per quello che riguarda dettagli secondari come porte e finestre. A maggior ragione se la distribuzione interna è cambiata è tassativo operare in tal senso, poiché si dichiarerebbe il falso vendendo uno spazio che non è realmente quello rappresentato.

Modifica planimetria solo al catasto

Non è possibile compiere esclusivamente un aggiustamento catastale per esatta rappresentazione grafica, poiché la ristrutturazione interna è considerata un intervento di manutenzione straordinaria a tutti gli effetti e come tale ha l’obbligo di deposito progetto in sanatoria al comune di Roma.

Cila in sanatoria per suberbonus 110%

Talvolta è lo stesso condominio che chiede al proprietario della singola abitazione di procedere in tal senso. Questo è un tema estremante attuale soprattutto se l’assemblea ha approvato lavori che richiedendo gli incentivi dello Stato tipo il Superbonus 110%. Effettuare un abuso in tal senso non permette di godere di tali agevolazioni che potrebbero portare a un netto risparmio economico. Sarebbe un vero peccato non usufruire del vantaggio, che difficilmente si ripeterà in futuro con tali modalità.

Sistemare la difformità con la C.I.L.A. significa quindi poter godere del bene con una tranquillità decisamente superiore, senza il timore che prima o poi qualcuno possa venire a chiedere conto di quanto realizzato e multare in maniera decisamente più salata il responsabile dell’abuso.

Come si presenta la comunicazione inizio lavori tardiva a Roma?

Il primo passo da compiere per presentare una CILA in sanatoria a Roma è quello di raccogliere tutta la documentazione necessaria al buon esito della pratica.
È pertanto necessario rivolgersi a un geometra che, una volta firmato l’incarico, effettui in fase preliminare un attento sopralluogo presso l’immobile, realizzando un’esatta rappresentazione grafica di quello che è lo stato di fatto attuale.

Quali documenti servono per una CILA in sanatoria?

Le carte necessarie a richiedere un inizio lavori tardivo al SUET (l’ufficio competente in materia), sono le seguenti:

  • Atto di proprietà che riporti il nome dell’intestatario e tutti i dati catastali dell’immobile, registrato dal notaio competente;
  • Copia del documento di Identità di un avente diritto sull’immobile;
  • Titoli abilitativi dell’immobile (condono e/o progetto di costruzione) oppure planimetria d’impianto;
  • Eventuali progetti di ristrutturazioni passati intercorsi tra la data di costruzione ed oggi;
  • Planimetria catastale attuale comprensiva di tutti i vani oltre che delle aperture verso l’esterno, che siano porte o finestre di alcun genere;
  • Visura catastale aggiornata, dove è possibile osservare numerosi parametri come la zona, il subalterno, la consistenza in metri quadri e la rendita della casa;
  • Lettera incarico CILA firmata da entrambe le parti, con il tecnico che deve apporre il proprio timbro originale;
  • Relazione e progetto ante/post operam a firma di un tecnico abilitato con la documentazione fotografica dello stato attuale;
  • Munirsi delle credenziali SPID alla posta per accedere al portale dei pagamenti Sireweb comune Roma
  • Pagamento della sanzione prevista, calcolata secondo rigidi parametri stabiliti dalla normativa;
  • Ricevuta degli oneri versati per l’istruttoria al Comune di Roma.

A questo punto sarà necessario attendere un tempo tecnico piuttosto breve per ricevere una certificazione che dimostri che per sanare le opere si è eseguito l’iter corretto e l’immobile risulta attualmente lecito e commerciabile sotto tutti i punti di vista.
Ogni fase deve essere gestita dal personale autorizzato con la massima cura poiché, se avviene qualche rallentamento dovuto a errori nella presentazione telematica della pratica, il percorso potrebbe subire un arresto improvviso e rimanere fermo per settimane se non mesi, facendo saltare eventuali trattative inerenti la vendita.

Tempistiche e costo CILA in sanatoria a Roma

Presentare una CILA in sanatoria a Roma significa affrontare una serie di costi fissi e variabili che è necessario conoscere prima di procedere, in modo da non farsi trovare impreparati al momento del versamento.

I diritti di istruttoria, cioè la somma necessaria per avviare tutto il procedimento, è di 251,24 euro, registrati dal comune come Diritti di Segreteria e indispensabili per depositare il progetto.
Successivamente sarà necessario versare ulteriori 1000,00 euro come sanzione per la dichiarazione tardiva del lavoro, indipendentemente dal tipo di realizzazione eseguita all’interno dell’abitazione o del locale commerciale. La sanzione prevista per mancata presentazione della C.I.L.A. sono contenute nell’art. 5 comma 7 della Legge n. 73 del 22.05.2010.

La parte invece da stabilire al momento dell’incontro con il tecnico è la sua parcella, che dovrà essere specificata preventivamente. Il consiglio è quello di rivolgersi a una persona che abbia molta esperienza alle spalle, onesta, affidabile e chiara con i prezzi così da non ritrovarsi con brutte sorprese al termine della presentazione. La cila infatti una volta depositata non potrà più essere variata quindi si dovrà ripresentarne un altra da capo.
La normativa poi tende a cambiare continuamente e per tale motivo è indispensabile scegliere una figura che sia sempre aggiornata sulle ultime novità e non crei complicazioni durante l’iter burocratico.

Prezzi indicativi Geometra CILA in sanatoria a Roma

Mediamente il costo di un professionista per la sola CILA tardiva a Roma è compreso tra 400/600 euro oltre le tasse, ma può variare in relazione al prestigio della persona scelta, all’incombenza della richiesta ed al tempo che occorre per per portare a termine l’incarico.
A seguito di una CILA di questo genere è necessario presentare anche una variazione catastale, che genera la nuova planimetria e la visura aggiornata di tutti i dati più recenti.
Più o meno il totale dei costi si aggira sui 2000 euro, ma permette di poter poi commercializzare l’immobile nei modo in cui si desidera. Non tutti i casi però uguali quindi è impossibile ottenere un prezzo standard.

Per elaborare e presentare il progetto in sanatoria Roma occorrono 2/3 giorni lavorativi.

Preventivo CILA in sanatoria a Roma

Legislazione C.I.L.A. sanatoria e regolamento edilizio Comune Roma

La legge che regola le disposizioni in materia è definita dall’articolo 6 del comma 5 del D.P.R 380/2001, presente nel Testo Unico Edilizia, l’unica normativa vigente in materia da seguire con il massimo dello scrupolo.
Ogni tecnico che si rispetti conosce alla perfezione il tomo e soprattutto si occupa di aggiornarsi continuamente circa i cambiamenti che possono avvenire, sia a livello amministrativo che meramente pratico.
Per questo è opportuno affidarsi solo a figure con anni di esperienza sulle spalle, che sappiano come e gestire la questione e permettervi di sbloccare la problematica nel minor tempo possibile.

Il regolamento edilizio del Comune è l’altro nodo da sciogliere. In esso vengono indicati tutti i parametri da rispettare per creare un ambiente interno consono alla vita e salvaguardia della persona. Leggi il regolamento edilizio del comune di Roma.

Presentare una CILA in sanatoria significa possedere un bene che è possibile rivendere e soprattutto gestire con tranquillità, non esitate quindi a regolarizzare la vostra posizione per non doverci pensare in futuro.

FAQ: domande frequenti

Devo fare un accatastamento dopo aver presentato la CILA al Comune?

I casi in cui è obbligatorio effettuare una variazione catastale dell’immobile (DOCFA) successivamente ad una CILA, sono definiti dalla Legge 311/2004 art. 1 c. 336-340  e dalla Circolare 1/2006 dell’Agenzia del Territorio. In generale, è obbligatorio nel caso di modifiche murarie. (spostamento tramezzi interni). La variazione catastale dovrà essere fatta entro 30 giorni dalla presentazione del progetto in sanatoria.

Sanzioni presentazione progetto di lavori eseguiti da sanare a Roma

Quando si compie un abuso a livello urbanistico senza dichiarare le opere eseguite è necessario versare in sede di sanatoria una sanzione amministrativa, che è stabilita nella misura fissa di 1000 euro totali, indipendentemente dai lavoro eseguito, che sia la realizzazione di un nuovo bagno o la ridistribuzione interna dell’intero immobile.
Questi devono essere versati al Comune di Roma tramite il portale denominato Sireweb previo accesso con lo SPID.

Quanto tempo occorre per presentare la CILA in sanatoria?

Nel calcolare i tempi vanno presi in considerazione vari fattori: velocità nel trovare gli accordi economici col tecnico, raccolta dei documenti essenziali, coordinazione per trovare la data per il rilievo delle misure e velocità del tecnico per redazione progetto e presentazione CILA.

E’ obbligatorio fare la CILA in sanatoria per il Suberbonus 110%?

Se gli incentivi compresi nel bonus riguardano solo interventi esterni l’edificio allora la situazione urbanistica interna un unità immobiliare non verrà presa in considerazione. Qualora invece tra gli interventi energetici sono contemplati anche la sostituzione degli infissi, sostituzione caldaia autonoma, impianto domotico e valvole termostatiche allora anche l’unità immobiliare singola ha l’obbligo di avere la regolarità urbanistica al 100%.

8 commenti

  1. Grazie per avermi risposto. Le ripeto che non ho spostato nessun tramezzo ne modificato la planimetria ne creato ne spostato alcun scarico o tubo dell’appartamento. Nei confronti del condominio?

    • Consideri che sono opere interne quindi nei confronti del condominio non dovrà fare nulla.
      Anche se non ha spostato tramezzi nel suo caso ha comunque fatto un illecito edilizio e pertanto dovrà consegnare al Comune un progetto in sanatoria. Se giarda bene la planimetria l’ha modificata spostando la cucina. Ora che è informato dei fatti spero faccia valere i suoi diritti.

  2. Salve,
    mi scusi ho una domanda.

    Sto acquistando un immobile del 1954 che presenta, su planimetria catastale, una difformità rispetto allo stato di fatto. Nella planimetria non sono indicate due finestrelle del bagno e ripostiglio che danno in chiostrina ma che tuttavia sono presenti su tutta la colonna degli appartamenti. E’ stato richiesto il progetto originario al comune di Roma e sul progetto originario sono presenti le finestre. Che pratica bisogna fare in questo caso? CILA o soltanto esatta rappresentazione grafica?

    Secondo problema. Sulla planimetria e nello stato di fatto c’è un balcone quadrato (orientativamente; è presente lo stesso balcone su tutti gli appartamenti). Sul progetto originario del comune invece il balcone è più grande. In questo caso cosa bisogna fare? Sempre CILA?

    Grazie mille,
    Filippo

    • Essendo quindi le finestre legittimate va corretta soltanto la planimetria catastale. Se il balcone non è troppo grande per me è legittimato anche esso….il notaio però la penserà come me?

  3. Buongiorno,
    innanzitutto congratulazioni per la sua professionalità.
    le volevo chiedere se la CILA a sanatoria ha un suo iter di approvazione al comune e nel caso in cui le opere fossero già state eseguite, se potrebbe essere non approvata.
    La ringrazio anticipatamente.
    Saluti
    Giovanni

    • La CILA in sanatoria è soltanto una comunicazione al comune delle opere interne che sono state già eseguite quindi non può essere rigettata.
      Il tecnico che firma il progetto si assume la responsabilità che le modifiche rispettino le normative urbanistiche ed igienico sanitarie.

  4. Buongiorno,
    oggi ho pagato per la cila in sanatoria, nel comune di Roma e devo fare il rogito tra un mese e presentare la documentazione al notaio , poichè il compratore deve richiedere un mutuo. Quali sono i tempi per avere la documentazione.
    Grazie

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