Detrazione 50 ristrutturazione 65 risparmio energetico

Detrazione 50 ristrutturazione 65 risparmio energetico

Detrazione 50 Ristrutturazione Risparmio Energetico 65

Detrazione 50 Ristrutturazione e 65 Risparmio Energetico Aggiornato al 2016 – Con la pubblicazione nella Gazzetta ufficiale è entrata in vigore la detrazione 50 ristrutturazione prevista dal decreto sviluppo 2016, ufficialmente decreto legge n. 208 del 28 dicembre 2015 dal titolo “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato “.

Oltre che prolungare i 14 punti percentuali di sconto fiscale in più, il governo ha raddoppiato il tetto di spesa ammesso alla detrazione, da 48mila a 96mila euro. In pratica la detrazione massima consentita triplica consentendo così di recuperare la metà di tutto, comprese iva e spese tecniche come quelle inerenti al geometra e agli oneri comunali.

• fino a ieri era il 36% di 48.000, cioè 17.280 euro;
• da oggi sarà il 50% di 96.000, cioè 48.000 euro.

Novità anche per la detrazione 65 risparmio energetico e antisismico: doveva decadere a fine 2012 ma il decreto ne ha prolungato la vita prima di sei mesi e ad oggi (marzo 2016) resta ancora in vigore fino al 31 dicembre del corrente anno con una riduzione: del 65%.

In particolare, la detrazione, che è pari al 65 % per le spese sostenute dal 6 giugno 2013 al 31 dicembre 2016, è riconosciuta se le spese sono state sostenute per:

  • la riduzione del fabbisogno energetico per il riscaldamento
  • il miglioramento termico dell’edificio (coibentazioni – pavimenti – finestre, comprensive di infissi)
  • l’installazione di pannelli solari
  • la sostituzione degli impianti di climatizzazione invernale.

Va segnalato che:

  • dal 1 gennaio 2017 il beneficio sarà del 36%, cioè quello ordinariamente previsto per i lavori di ristrutturazione edilizia
  • la detrazione 50 ristrutturazione e 65 deve essere ripartita in dieci rate annuali di pari importo
  • le spese sostenute prima del 6 giugno 2013 fruivano della detrazione del 55%
  • è aumentata dal 4 all’ 8% della percentuale della ritenuta d’acconto sui bonifici che banche e Poste hanno l’obbligo di operare all’impresa che effettua i lavori.

Si ricorda poi che, per le ristrutturazioni, è sempre in vigore l’agevolazione dell’Iva al 10%

Attenzione: non è più previsto l’obbligo di effettuare la comunicazione all’Agenzia delle Entrate quando i lavori proseguono per più anni.

Alcuni provvedimenti dell’anno 2014, primo fra tutti il precedente decreto sviluppo di maggio, hanno introdotto alcune novità e semplificato la procedura per ottenere la detrazione 50 ristrutturazione :

•  comunicazione inizio lavori al Centro operativo di Pescara (per tutta Italia) non è più obbligatoria;
•  costo manodopera non deve più essere riportato in fattura come voce separata;
•  sui bonifici effettuati per pagare lavori la banca applica una ritenuta fiscale del 8% anziché del 4% (per il contribuente non cambia nulla, la novità riguarda le imprese edili che si vedranno accreditata una somma con una maggiore decurtazione);
•  in caso di vendita immobile ristrutturato, la detrazione delle rate residue può restare al venditore o essere trasferita al compratore, su decisione delle parti. L’opzione deve essere espressa col rogito notarile. Prima l’agevolazione veniva obbligatoriamente trasferita all’acquirente (e la regola vale ancora per gli atti stipulati prima del 16 settembre 2011).

Detrazione 50 Ristrutturazione Video della Confartigianato Vicenza

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Riepilogo principali requisiti detrazione 50 ristrutturazione con le ultime modifiche

 Che cos’è   Uno sconto dall’ Irpef pari al 50 % delle spese sostenute per la ristrutturazione:
 • importo max di spesa: € 96.000,
 • importo max di detrazione: € 48.000 (cioè il 50% di 96.00).L’importo dev’essere indicato nella dichiarazione dei redditi a partire dall’anno
successivo ed è detraibile in:
 10 anni per tutti i contribuenti con meno di 75 anni di età;
 5 anni per i contribuenti con meno di 80 anni;
 3 anni per i contribuenti con più di 80 anni. Sui lavori e i materiali è inoltre prevista, di regola, l’aliquota Iva agevolata al 10%….il geometra resta al 22%
 Beneficiari Possono beneficiare dell’agevolazione non solo i proprietari o i titolari di diritti reali sugli immobili per i quali si effettuano i lavori e che ne sostengono le spese, ma anche l’inquilino o il comodatario. In particolare, hanno diritto alla detrazione:

  • il proprietario o il nudo proprietario
  • il titolare di un diritto reale di godimento (usufrutto, uso, abitazione o superficie)
  • l’inquilino o il comodatario
  • i soci di cooperative divise e indivise
  • i soci delle società semplici
  • gli imprenditori individuali, solo per gli immobili che non rientrano fra quelli strumentali o merce.
  • al familiare (coniuge, parenti entro il terzo grado, affini entro il secondo grado) convivente del possessore o detentore dell’immobile, purché sostenga le spese e le fatture e i bonifici risultino intestati a lui. L’agevolazione spetta anche se le abilitazioni comunali sono intestate al proprietario dell’immobile e non al familiare che beneficia della detrazione.
 Attività
e spese
ammesse
 Tutti gli interventi di manutenzione ordinaria e straordinaria, risanamento
conservativo, ristrutturazione edilizia, per quanto riguarda le seguenti spese:
 • progettazione, consulenza, perizie;
 • esecuzione dei lavori;
 • acquisto dei materiali;
 • messa in regola degli impianti elettrici e degli impianti a metano;
 • relazione di conformità dei lavori;
 • imposte e altri costi burocratici (Iva, imposta di bollo, concessioni, autorizzazioni
e denuncia di inizio lavori);
 • oneri di urbanizzazione.
 Procedura  Nessun adempimento preventivo, essendo stato abolito l’obbligo di inviare la comunicazione al Centro operativo di Pescara. Occorre però sempre essere in possesso
degli altri documenti eventualmente necessari per l’attività edilizia (Dia/Scia, concessione edilizia, delibera assemblea condominio, ecc.), da esibire in caso di verifica.Tutti i pagamenti all’impresa che svolge i lavori devono avvenire tramite bonifico bancario dal quale risulti la specifica causale del versamento e il codice fiscale di entrambe le parti (le banche hanno appositi moduli per questo tipo di bonifico).E’ importante conservare:
 le fatture o le ricevute fiscali per gli acquisti e le prestazioni detraibili;
 le ricevute dei bonifici come prova del pagamento.

Tutte le opere di ristrutturazione, eseguite contestualmente agli interventi del piano casa, possono usufruire della detrazione 50 ristrutturazione appena descritte. Il piano casa rimane in vigore fino al 31 gennaio 2017″ salvo proroghe.

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Opero solo in Roma e Provincia

Attestato geometra Antonio Massari detrazioni 50 ristrutturazioni e detrazione 65 riqualificazione energetica

Geom. Antonio Massari – Collegio Roma n°10158

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