planimetria impianto

Mediante questo sito è possibile richiedere la planimetria impianto o piantina storica in maniera semplice e veloce. Il costo è di € 45,00 iva inclusa (*). Senza doversi recare più volte Catasto di Roma, una volta effettuato il pagamento si dovranno attendere soltanto 1-2 giorni lavorativi. Direttamente sull’indirizzo e-mail indicato in fase di richiesta verrà spedita la planimetria storica.

La Planimetria è valida sotto tutti gli effetti legali, quindi per tutti gli atti notarili, per le richieste di mutuo o surroga e per la dimostrazione della sussistenza edilizia di un progetto al Comune. E’ possibile richiedere anche la planimetria storica di situazioni precedenti all’ultima in atti. Nella richiesta è possibile infatti indicare la planimetria d’impianto oppure quella precente all’ultima in atti catastali. Insieme alla planimetria d’impianto si riceve anche il modello 1 ed il modello 5.

Questo servizio è rivolto soltanto ad immobili del Comune di Roma e Provincia.

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IMPORTANTE:

Attraverso questo ordine, riceverete la Planimetria Impianto di fabbricato urbano di vostra proprietà. Se non si è proprietari verrà richiesta la compilazione di una delega con il vostro nome. Questo documento è valido sotto tutti gli effetti legali. Il prezzo di €45,00 indicato si riferisce ad un’unica piantina storica. Questa è identificata catastalmente da foglio, particella e subalterno.

Insieme alla planimetria d’impianto saranno forniti anche il modello 1 ed il modello 5.

(*) Qualora la planimetria storica non dovesse esserci al Catasto (per ragioni che esulano dall’efficienza del sito), la stessa verrà rimborsata al netto delle spese. L’importo rimborsato quindi sarà pari al pagamento effettuato meno 5,00 euro = € 40,00.

Leggi Condizioni Generali Utilizzo.

Cos’è la planimetria impianto

La planimetria impianto è una piantina, riportata in opportuna scala, di un fabbricato di qualsivoglia genere, che comprenda la divisione del locali interni. In genere questo documento deve essere presentato al catasto al momento del primo accatastamento. Il termine “impianto” fa riferimento proprio al fatto che il deposito avviene al primo accatastamento.

Tale documento può essere richiesto al Catasto di Roma dal proprietario dell’immobile o da un delegato. Serve per dimostrare, come vedremo, la legittimità della preesistenza. Si tratta del documento che è possibile consultare per risalire alla piantina originaria del fabbricato. Esso non può essere in alcun modo modificato variando le caratteristiche della mappa in scala.

Solo in seguito a variazioni, quali ristrutturazione o cambiamenti della destinazione d’uso, verrà depositata una nuova planimetria catastale (che è del tutto differente da quella di impianto in termini di funzionalità) che vada ad indicare lo stato di fatto corrente. Quindi la planimetria impianto e la planimetria catastale attuale coincidono solo qualora, dal momento del primo accatastamento, l’edificio non subisca alcuna modifica.

Cosa sono il modello 1 ed il modello 5?

Prima dell’entrata in vigore del D.M. 701/94 i tecnici del catasto accertavano con un sopralluogo le unità immobiliari al fine di attribuire loro la giusta consistenza e categoria di destinazione d’uso. Questo accertamento veniva trascritto sul modello 5.

I tecnici esterni, per lo più geometri, invece come adesso eseguivano i rilievi delle U.I. e depositavano l’accatastamento con il modello 1.

Il modello 1 è quindi l’accatastamento del geometra ed il modello 5 è il controllo che eseguivano i tecnici del catasto. Insieme a questi modelli nella busta del catasto è presente anche la planimetria originaria. Si può trovare a volte anche uno schizzo di planimetria fatto a mano se il catasto fece l’accertamento senza l’accatastamento del tecnico esterno.

Vedi un esempio di Modello 1

Vedi un esempio di Modello 5

Differenza tra piantina storica e planimetria attuale

Come già anticipato la planimetria storica e quella attuale coincidono solo se l’edificio in esame non ha mai subito delle modificazioni. In caso contrario le due piantine potrebbero essere estremamente differenti, considerando che spesso nel corso degli anni i fabbricati possono subire frazionamenti, ampliamenti, ristrutturazioni e così via.

Per tale ragione ad ogni modifica si deve depositare una nuova planimetria catastale che vada a sostituire la precedente. La planimetria attuale altro non è che l’ultima versione inserita nella banca dati telematica del catasto. Essa indica tutto ciò che contraddistingue lo stato di fatto dell’edifico, mettendo in luce le più recenti modifiche.
Al contrario la piantina storica presenta le condizioni iniziali dell’edificio così com’era oppure rappresentazioni grafiche intermedie prima delle ultime.

Come può essere usata la planimetria d’impianto?

Una piantina di impianto è di estrema importanza laddove sia necessario dimostrare la legittimità di preesistenza. Quando si devono effettuare dei lavori di ristrutturazione in un appartamento, negozio, ufficio o villa, è necessario che un Geometra compili la Comunicazione Inizio Lavori Asseverata. Affinché il Geometra non rischi di fare dichiarazioni false è necessario che l’edificio su cui devono essere eseguiti i lavori sia stato legittimamente autorizzato dal comune al momento della costruzione.

In assenza di questa legittimità si potrà procedere ai lavori esclusivamente richiedendo una sanatoria. Sanare però ha dei costi non indifferenti e prevede degli iter non sempre agevoli e veloci. La sanatoria in oltre non sempre è possibile farla ma questo è un altro discorso.

Per dimostrare la leggittimità dell’edificio attraverso la planimetria impianto si deve valutare se lo stesso è stato costruito prima o dopo il 1942. Questo è un anno cruciale per ciò che concerne la regolamentazione delle costruzioni. In questa data venne pubblicata la legge urbanistica che sanciva per la prima volta l’obbligo di sanzionare costruzioni abusive.

Qualora l’edificio in esame fosse stato costruito prima del 1942, il mezzo più semplice per ottenere la dimostrazione di legittimità sarebbe esibire la piantina storica del 1939-1941 ed il modello 1 e 5. Negli anni compresi tra il 1939 ed il 1941 venne eseguito un censimento di tutti gli immobili presenti, così da dimostrare la loro presenza prima del 1942 senza la necessità di presentare alcuna licenza edilizia per essere considerati legittimi. Questo sottolinea l’importanza della planimetria d’impianto, del modello 1 e del modello 5.

Per pura informazione, invece, per gli edifici costruiti dopo il 1942 è necessario richiedere il titolo abilitativo con allegato il progetto ed il timbro del comune.

Opinioni dei clienti che hanno già effettuato un acquisto

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Ottimo servizio

5,0 rating

05/12/2019
Richiesta evasa in 24 ore. Ottimo servizio
Arch. Renata Vanin

Richiesta Planimetria storica

5,0 rating

19/11/2019
Veloce ed affidabile
Petrucci Daniele