Glossario Immobiliare “S”

Sabbiatura
Pulizia di un materiale effettuato per abrasione mediante getto di sabbia ad alta energia cinetica.

Sacello
Tempietto ovvero piccola cappella.

Sacrario
Piccolo tempietto costruito in qualsiasi edificio generalmente consacrato alla memoria di persone di comune venerazione.

Sacrestia
Luogo annesso alla chiesa, situato per lo più a fianco dell’altare maggiore, in cui si preparano le funzioni e si conservano gli arredi sacri.

Saetta
Asta inclinata della incavallatura del tetto o di struttura reticolare, utilizzata in genere per rinforzo a travi e a puntoni.

Saetta (di un arco)
Vedi freccia.

Saggio/Tasso di attualizzazione
“Fattore” che permette di riportare ad un determinato momento valori diversamente distribuiti nel tempo. Nell’ambito estimativo rappresenta il tasso che permette di convertire un’indicazione di reddito o di valore futuro in una indicazione attuale.

Saggio/Tasso di capitalizzazione
(vedi cap-rate)

Saggio/Tasso di fruttuosità
Tasso annuale di rendimento dell’investimento o capitale immobiliare.

Sagoma
Forma esterna di un edificio (esempio profilo, linea ecc)

Sagrato
Spazio spesso sopraelevato antistante la Chiesa.

Sala
Locale di notevoli dimensioni all’interno di un edificio ovvero all’interno di una struttura di specifica destinazione, utilizzato in genere quale sala d’ingresso, espositiva, da concerto, riunioni, ecc..

Sala d’aspetto
Ambiente o locale destinato al pubblico in attesa. (in un stazione, in un ambulatorio, ecc)

Sala di rappresentanza o di riunione
Locale ampio e spazioso ubicato in edifici pubblici e privati destinato ad usi di rappresentanza, riunione e similare.

Sala di scrittura (negli edifici ricettivi)
Locale ampio e spazioso ubicato negli immobili ad uso ricettivo (alberghi e similari) utilizzato dal pubblico per leggere, scrivere ed attività similari.

Salone
Ambiente di una unità immobiliare di ampie dimensioni utilizzato per il soggiorno delle persone e ricevimento/ intrattenimento degli ospiti.

Salotto/Soggiorno
Ambiente di una unità immobiliare destinato principalmente al ricevimento ed all’intrattenimento degli ospiti.

Sanatoria
Riconoscimento legale ex post di realizzazioni urbanistiche o edilizie attuate senza autorizzazione, o in contrasto con le norme vigenti.

Sanatorio
Struttura edilizia di tipo sanitario che ospitava ammalati di tubercolosi o malattie similari che normalmente viene localizzato in posizioni climatiche favorevoli alla guarigione della malattia.

Saracinesca
Vedi serranda

Sbatacchiamento
Attività che consente di sorreggere o sostenere, mediante puntelli, le pareti di una scavo, di un edificio, di un muro e in genere di un’opera edilizia.

Sbatacchio
Trave di sostegno da utilizzare nei lavori di puntellamento.

Scagliola
Polvere di gesso utilizzata variamente per la prontezza della presa ovvero materiale costituito da gesso cristallino mescolato con gesso cotto e bagnato talvolta con una soluzione di colla forte. Ha aspetto ed usi simili a quelli degli stucchi.

Scala
Elemento strutturale che consente il collegamento verticale interno o esterno ad un complesso edilizio, avente la funzione di mettere in comunicazione spazi funzionali posti a livelli diversi ovvero successione di stadi orizzontali (gradini o pianerottoli) che si elevano con una data inclinazione che rende possibile passare a piedi ad altri livelli.

Scala a prova di fumo (ai fini antincendio)
Scala costituente compartimento antincendio avente accesso per ogni piano – mediante porte di resistenza al fuoco predeterminata e dotate di congegno di autochiusura, da spazio scoperto o da disimpegno aperto per almeno un lato su spazio scoperto dotato di parapetto a giorno.

Scala a prova di fumo interna (ai fini antincendio)
Scala in vano costituente compartimento antincendio avente accesso, per ogni piano, da filtro a prova di fumo.

Scala di sicurezza esterna (ai fini antincendio)
Scala totalmente esterna, rispetto al fabbricato servito, munita di parapetto regolamentare e di altre caratteristiche stabilite dalla norma.

Scala protetta (ai fini antincendio)
Scala in vano costituente compartimento antincendio avente accesso diretto da ogni piano, con porte di resistenza predeterminata e dotate di congegno di autochiusura.

Scalea
Ampia gradinata per accesso ad un monumento.

Scanalatura
Voce di origine architettonica adottata in genere in corrispondenza degli elementi portanti quali colonnine e lesene, costituita da una serie di solchi a sezione semicircolare disposti in senso verticale.

Scannellatura
Vedi Scanalatura

Scarico coattivo
Diritto di chi abbia acque sovrabbondanti, mediante il quale può fare passare le acque sul fondo del vicino, anche quando questi non consenta di riceverle sul suo fondo. Ovvero chi voglia prosciugare un fondo paludoso può far passare le acque, a scopo di scarico,attraverso quel fondo altrui che deve rappresentare la via più conveniente e meno pregiudizievole.

Scarpa
Superficie inclinata di un terreno, di un muro di sostegno ovvero di un argine ovvero di parete inclinata di un terrapieno.

Sconfinamento
Differenza positiva tra fido utilizzato, escluse le sofferenze e fido accordato operativo

Sedime
Superficie su cui insiste un edificio, cioè l’area delimitata orizzontalmente dalle mura perimetrali e sulla quale poggia il pavimento del piano più basso, sia questo emergente rispetto al terreno circostante, sia interrato.

Sedimentazione
Deposizione spontanea o provocata delle particelle che si trovano in sospensione in un liquido sul fondo del suo contenitore artificiale o naturale.

Segmento di mercato immobiliare
Costituisce l’unità elementare non ulteriormente scindibile dell’analisi economico-estimativa del mercato immobiliare. Un segmento è costituito dai seguenti principali parametri: la localizzazione, il tipo di contratto, la destinazione, la tipologia immobiliare, la tipologia edilizia, la dimensione, i caratteri della domanda e dell’offerta, la forma di mercato, il livello del prezzo e il numero degli scambi.

Segnaletica di sicurezza (di un edificio)
Prescrizioni di cui alle direttive europee che devono essere attuate in un edificio per consentire la rapida individuazione delle vie di uscita, dei posti di pronto soccorso e dei mezzi antincendio.

Selciato
Vedi ciottololato

Seminario
Edificio dove vengono istruiti e preparati alla vita religiosa i seminaristi.

Separè
Salottino o ambiente appartato in caffè , ristoranti e locali pubblici.

Serramento
Struttura, di vario materiale e forma, utilizzato a chiudere i vani di porte o finestre.

Serranda
Chiusura a saracinesca generalmente utilizzata nei negozi ovvero porta con anta composta da elementi collegati tra loro che scorrono lungo una guida arrotolati intorno a un rullo o cilindro.

Servitù
Peso, imposto sopra un fondo per l’utilità di un altro fondo appartenente a diverso proprietario, al cui esercizio sono destinate opere visibili e permanenti. Oltre che per contratto o per testamento, può essere costituita per usucapione o per destinazione del padre di famiglia. La servitù non apparente, ossia quella al cui esercizio non sono destinate opere visibili e permanenti, si può invece costituire solo per contratto o per testamento.

Servitù attiva
Diritto consistente nel vantaggio goduto da un immobile derivante da un altro immobile appartenente a diverso proprietario.

Servitù coattive
Servitù imposte dalla legge a favore o a carico dei fondi che si trovano in una determinata situazione. Il proprietario del fondo servente ha diritto a ricevere una giusta “indennità” dal proprietario del fondo dominante. È detta anche “servitù legale”.

Servitù non coattive
Servitù che senza essere imposte da alcuna norma di legge, sono liberamente costituite dai privati. Si distinguono in apparenti e non apparenti.

Servitù non coattive apparenti
Servitù non coattive la cui esistenza risulta da opere visibili e permanenti predisposte sul fondo per il loro servizio.

Servitù non coattive non apparenti
Servitù non coattive la cui esistenza non risulta da opere visibili e permanenti predisposte sul fondo per il loro servizio.(ad esempio servitù di passaggio senza segni visibili e permanenti)

Servitu’ passiva
Diritto consistente in un peso imposto sopra un immobile per l’utilità di un altro immobile appartenente a diverso proprietario.

Servitù per destinazione del padre di famiglia
Particolare modo di acquisto per legge delle servitù apparenti. Il proprietario di un fondo può realizzare sullo stesso opere visibili e permanenti, per la migliore utilizzazione del fondo medesimo. Se il fondo successivamente viene diviso senza nulla dire in contrario nell’atto di divisione, si costituisce “ex lege” una servitù, attiva a favore di un fondo e passiva a carico dell’altro, corrispondente allo stato di fatto preesistente.

Servitù prediale
Peso imposto sopra un fondo (fondo servente), per l’utilità di un altro fondo (fondo dominante), appartenente a diverso proprietario. La servitù prediale può essere imposta coattivamente o costituita volontariamente. Può anche essere costituita per usucapione o per destinazione del padre di famiglia.

Servitù volontarie
Servitù che si costituiscono mediante disposizione testamentaria ovvero stipula di un contratto da sottoscritto anche dal proprietario del fondo su cui si vuole imporre la servitù.

Servizi (di una abitazione)
Ambienti di una abitazione destinati generalmente all’uso di cucina e bagno.

Servizi igienici
Locali a servizio diretto dei vani principali.

Servizio di Protezione e Prevenzione (S.P.P.)
Insieme delle persone, sistemi e mezzi esterni o interni all’azienda finalizzati all’attività di prevenzione e protezione dai rischi professionali per i lavoratori.

Servoscala
Apparecchiatura meccanica la cui funzione è quella di far superare un dislivello generalmente in un edificio ad una persona portatrice di handicap ovvero a ridotte capacità motorie.

Sezione (OMI)
Macroaggregazioni della banca dati OMI:
– Fabbricati
– Terreni Edificabili
– Costi di Costruzione
– Valori Agricoli Medi

Sfaldamento
Processo di degrado dell’intonaco caratterizzato da uno stacco tra l’intonaco e il paramento murario. Caratteristico anche di alcune pietre.

Sfarinamento
Fenomeno di disgregamento che può verificarsi generalmente nelle malte.

Sguincio
Conformazione di un vano o di una struttura muraria in cui due superfici piane verticali formano un angolo ottuso/acuto.

Silenzio assenso (interventi edilizi)
Approvazione implicita dell’autorità competente, quando l’istanza di intervento edilizio, presentata secondo la procedura prescritta, rimanga senza risposta per un dato periodo di tempo.

Silenzio rifiuto (interventi edilizi)
Rigetto implicito dell’autorità competente, quando l’istanza di intervento edilizio rimanga senza risposta per un dato periodo di tempo.

Silos
Costruzione adibita all’immagazzinamento ed alla conservazione delle materie prime ovvero derivate da produzioni agricole.

Sistema di condizionamento d’aria (ai fini del consumo energetico)
Complesso di tutti i componenti necessari per un sistema di trattamento dell’aria, attraverso il quale la temperatura è controllata o può essere abbassata, eventualmente in combinazione con il controllo della ventilazione, dell’umidità e della purezza dell’aria.

Sistema di vie di uscita (ai fini antincendio)
Percorso senza ostacoli al deflusso che consente alle persone che occupano un edificio o un locale di raggiungere un luogo sicuro. La lunghezza massima del sistema di vie di uscita è stabilita dalle norme.

SISTER
Sistema Interscambio Territorio: Software applicativo telematico per il collegamento degli utenti esterni con il sistema catastale a fini di consultazione della banca dati. E’ operante su rete extranet. L’accesso al servizio può essere realizzato tramite collegamento al web server centrale, ubicato a Roma, sia con chiamata telefonica diretta, ovvero tramite accesso alla rete Internet. Il servizio è fornito in termini onerosi.

Slum
Quartiere abitato da poveri (spesso zona malsana) di un centro metropolitano, pressoché priva di idonei servizi igienici e di infrastrutture sociali.

Smusso
Taglio inclinato dello spigolo di un muro ovvero di un qualsiasi elemento strutturale.

Soffitta
Unità immobiliare autonoma ovvero locale accessorio ad un’unità immobiliare principale, situata al piano sottotetto, generalmente adibita a deposito. Negli edifici coperti a tetto la soffitta è quel vano compreso tra il tetto ed il solaio dell’ultimo piano.

Soffittatura
Rivestimento di soffitti che nasconde la travatura.

Soffitto
Superficie inferiore di un solaio o di una volta che fa da cielo ad un ambiente.

Soggetto espropriato
Soggetto, pubblico o privato, titolare del diritto espropriato;

Soglia
Parte di pavimento corrispondente ai vani di porte e balconi.

Solaio
Struttura, di norma orizzontale, delimitante due livelli di una costruzione. Caratterizzata da opportuna rigidezza, portanza, leggerezza e buon isolamento termico ed acustico, in relazione alle destinazione d’uso del fabbricato.

Solaio di copertura
Solaio che copre l’ultimo piano di una costruzione e che generalmente corrisponde al livello di gronda.

Solario
Terrazzo esposto al sole, adatto per praticare l’elioterapia (vedi solarium).

Solarium
ampia terrazza per effettuare elioterapia.

Soppalco
Struttura orizzontale utilizzata come piano utile. E’ ricavato dalla suddivisione totale o parziale di
ambienti generalmente di notevole altezza.

Sopra/sottonegozio
Porzione di locale a destinazione commerciale di pertinenza esclusiva dell’unità principale situata ad un livello soprastante/sottostante il negozio.

Sopraelevazione
Costruzione che si eleva al di sopra della linea di gronda di un preesistente fabbricato ovvero ampliamento della costruzione in senso verticale

Sopralzo
Vedi sopraelevazione

Sottofondazione
Parte inferiore della fondazione, costituita generalmente da uno strato di calcestruzzo con bassa dosatura di cemento, idonea a livellare la superficie di appoggio e ripartire i carichi.

Sottotetto
Ambiente situato al di sotto del tetto di copertura di un edificio, generalmente non abitabile.

Sottotetto abitabile
Ambiente situato al di sotto del tetto di copertura di un edificio, abitabile purché in regola con le norme urbanistiche.

Spaccato
Sezione verticale di un edificio ovvero di un qualsiasi elemento strutturale.

Speco
Canale sotterraneo per acquedotto o fogne ovvero canale di conduzione dell’acqua negli acquedotti romani, era quasi sempre in muratura.

Sperone
Vedi contrafforte

Spiazzo
Spazio piuttosto ampio, libero ed aperto.

Spin off
Processo per cui alcune attività di una impresa ovvero quelle di gestione del patrimonio immobiliare posseduto, vengono separate dal complesso aziendale della società madre per formare una nuova società (scissione) o per confluire in una già esistente (conferimento) non necessariamente operante nello stesso settore.

Sporto
Elemento edilizio che sporge dal filo verticale di una facciata di un edificio

Stadio
Edificio destinato alle gare sportive.

Stalla
Locale destinato al ricovero di animali domestici, comunemente bovini ed equini.

Stand
Spazio delimitato da struttura mobile e smontabile utilizzata nelle esposizioni e fiere.

Standard urbanistici e edilizi
Limiti inderogabili di densità edilizia, di altezza, di distanza tra i fabbricati, nonché di rapporti massimi tra spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e di spazi pubblici o riservati alle attività collettive, a verde pubblico o a parcheggi. Gli standard sono relativi alla densità edilizia, all’altezza e alla distanza tra i fabbricati, ai rapporti tra li spazi destinati agli insediamenti residenziali e produttivi e spazi pubblici o riservati alle attività collettive, al verde pubblico o la parcheggio, e sono definiti per zone territoriali omogenee. La densità, l’altezza e la distanza devono considerarsi come limiti inderogabili; i rapporti come rapporti massimi.

Stanza
Locale che riceve aria e luce diretta dall’esterno ed ha dimensioni tali da consentire la collocazione di un letto per un adulto lasciano lo spazio utile per il movimento di una persona. Sono stanze le camere, il soggiorno ed anche la cucina se rispondono alle caratteristiche enunciate.

Stanza o vano (ai fini Istat)
Vano di una abitazione che risulta dotato di aerazione e illuminazione diretta e di ampiezza atta a contenere almeno un letto. Sono considerate stanze gli spazi con almeno 8 mq di superficie.

Stato conservativo (di un appartamento)
Elemento determinante le caratteristiche intrinseche che consente di qualificare le condizioni di conservazione e manutenzione possedute da un appartamento. Con riguardo allo stato di conservazione, l’unità immobiliare può trovarsi in condizioni ottime, normali o scadenti, degradate Per la determinazione dello stato di conservazione e manutenzione si tiene conto dei seguenti elementi propri della unità immobiliare :
– pavimenti
-pareti e soffitte
-infissi
-impianto elettrico
-impianto idrico e servizi igienico sanitari
-impianto di riscaldamento
Sulla base di quanto sopra, lo stato di conservazione complessivo risulta:
-Ottimo nel caso si riscontri uno stato manutentivo almeno buono per otto degli elementi indicati in tabella n. 6. Qualora il nono elemento risulti scadente, eccezion fatta per lo stato “scadente” relativo all’elemento alla lettera l) lo stato complessivo dell’ unità immobiliare è da intendersi di tipo “normale”.
-Normale quando siano in normali o in buone condizioni fino a sette degli elementi ed in condizioni “scadenti” fino a due elementi tra quelli indicati in tabella n. 6.
-Scadente quando sono in condizioni scadenti quattro elementi tra quelli indicati in tabella n.6
-Degradato: quando sono in condizioni scadenti più di quattro elementi tra quelli indicati in tabella n.6

t a b e lla n .6

u n it à im m o b ilia r e
a ) r i v e s t im e n t o p a v i m e n t i
b ) riv e stim e n to p a re ti
c ) in f i s s i in te r n i
d ) in f i s s i e s te r n i
e ) im p ia n to e l e t t r i c o
f ) i m p i a n t o i d r i c o s a n it a r i o
g ) im p ia n to risc a ld a m e n to
h ) so ffitti
i ) s e r v i z i i g i e n i c o s a n it a r i
l ) a l l a r m e /a n t i n t r u s i o n e

Lo stato dell’immobile si considera scadente in ogni caso se l’unità immobiliare non dispone di impianto elettrico o dell’impianto idrico con acqua corrente nella cucina o nei servizi, ovvero se non dispone di servizi igienici privati o se essi sono comuni a più unità immobiliari.

Stato conservativo di un edificio
Elemento determinante le caratteristiche intrinseche che consente di qualificare le condizioni di conservazione e manutenzione possedute da un edificio . Con riguardo allo stato di conservazione il fabbricato, nel suo complesso, può trovarsi in condizioni “ottime, normali, scadenti, degradate”. Per la determinazione si tiene conto dello stato manutentivo delle finiture degli elementi comuni dell’edificio e dello stato manutentivo e conservativo dei relativi impianti. Sulla base di quanto sopra lo stato di conservazione complessivo può risultare:
-Ottimo nel caso si riscontri uno stato manutentivo almeno buono per otto degli elementi comuni indicati in tabella n. 1. Qualora il nono elemento risulti scadente, eccezion fatta per lo stato relativo agli elementi di cui ai punti b) e i) indicati in tabella 1), lo stato complessivo dell’edificio è da intendersi di tipo “normale”.
-Normale quando siano in normali o in buone condizioni fino sette degli elementi comuni indicati in tabella n. 1 ma in condizioni “scadenti” due elementi tra quelli indicati in tabella n. 1.
-Scadente quando sono in condizioni scadenti quattro elementi tra quelli indicati in tabella n.1
-Degradato: quando sono in condizioni scadenti più di quattro elementi tra quelli indicati in tabella n.1

tabella n. 1
a) facciata
b) infissi comuni
c) impianto elettrico
d) copertura
e) accessi, scale, parti comuni
f) impianto di riscaldamento centralizzato
g) impianto fognario
h) ascensore
i) impianto citofonico/videocitofonico
Lo stato dell’immobile si considera scadente in ogni caso se non dispone dell’impianto elettrico o dell’impianto idrico con acqua corrente, ovvero di impianto fognario con regolare allaccio in fogna.

Stato di conservazione e manutenzione (OMI)
Condizione dell’unità immobiliare relativa al livello delle finiture interne e all’efficienza degli impianti tecnologici presenti. Nell’ambito dell’OMI vengono individuati n. 3 livelli: Ottimo, Normale, Scadente.
Per la determinazione dello stato di conservazione e di manutenzione si tiene conto dei seguenti elementi:
a) propri del fabbricato:
• facciata
• infissi
• impianto elettrico
• rivestimenti/intonaci: parti comuni
• pavimenti: atrio, scale, parti comuni
• impianto riscaldamento centralizzato
• impianto fognario
• impianto idraulico
• ascensore/i
• impianto citofonico/videocitofono
b) propri dell’unità immobiliare:
• pavimenti
• pareti e soffitte
• infissi
• impianto elettrico
• impianto idrico e servizi igienico sanitari
• impianto di riscaldamento
• impianto di condizionamento
• servizi igienico-sanitari
• allarme/antintrusione.

Stato di conservazione e manutenzione prevalente (OMI)
Stato di conservazione e manutenzione più frequente della tipologia prevalente di zona.

Stazione
Complesso di costruzioni ed impianti necessari all’espletamento delle operazioni di traffico (carico, scarico, transito, fermata) di passeggeri, viaggiatori e merci nell’ambito del settore ferroviario, marittimo, aereo, nonché comprendenti vari edifici, ambienti e spazi anche parzialmente chiusi, utilizzati dal pubblico, dal personale, anche nell’ambito commerciale, a beneficio dai fruitori del servizio.

Stenditoio
Ambiente destinato a funzioni complementari di un edificio a destinazione abitativa di tipo privato, ovvero ad altra destinazione, sito generalmente al piano sottotetto. Utilizzato per stendere ed asciugare biancheria è provvisto allo scopo di ampie aperture per la ventilazione e ricambio d’aria ed è eventualmente munito di lavatoi e rubinetteria.

Stima (giudizio di)
Espressione motivata di un valore attribuibile ad un immobile tramite l’utilizzo di criteri e procedimenti estimativi.

Stima (procedimento di stima)
Insieme delle operazioni logiche da effettuare per giungere alla formulazione del giudizio di stima.

Stima analitica per capitalizzazione (procedimento di)
Procedimento di stima basato sulla capitalizzazione del reddito ordinario ritraibile dal bene oggetto di stima.

Stima censuaria
Complesso delle operazioni aventi per scopo la determinazione delle tariffe d’estimo.

Stima sintetico-comparativa (procedimento di)
Procedimento di stima basato sulla comparazione diretta del bene oggetto di stima con altri di analoghe caratteristiche intrinseche ed estrinseche, di cui si conoscono gli apprezzamenti del mercato.

Stima statistico-matematica (procedimento di) [stime monoparametriche o pluriparametriche di tipo statistico] Insieme delle operazioni statistico-matematiche da effettuare per giungere alla formulazione del giudizio di stima.

Stime cauzionali
Perizie estimative intese a valutare beni offerti in garanzia dell’adempimento di determinate obbligazioni.

Stipite
Elemento architettonico verticale che limita lateralmente un vano porta, finestra o similare.

Strada
Fascia di terreno opportunamente strutturata per consentire la circolazione di pedoni e veicoli.

Stramazzo (idraulico)
Orifizio a contorno aperto tale che la superficie del liquido effluente ne possa toccare soltanto il contorno inferiore e laterale.

Strumenti urbanistici
Insieme di disposizioni normative che stabilisce le regole per l’edificazione dei suoli.

Struttura (dell’immobile)
Insieme delle componenti costruttive dell’immobile che assolvono ad una funzione statica nell’ambito del medesimo.

Struttura edilizia
Complesso degli elementi tecnici-costruttivi e/o distributivi di un edificio.

Struttura statica di un immobile
Insieme delle componenti costruttive di un immobile che assolvono ad una funzione statica.

Subaffitto
Affitto di un immobile effettuato ad un terzo da parte dello stesso conduttore.

Subalterno
Individua l’unità immobiliare specifica, ovvero il numero di u.i. presenti in un edificio

Successione
Subentro nella totalità o in una parte dei rapporti giuridici appartenenti ad un soggetto, in occasione e causa della sua morte.

Superattico
Unità immobiliare a destinazione abitativa di tipo privato sovrastante il piano attico, ovvero piano abitabile di un edificio caratterizzato da uno sviluppo planimetrico inferiore e arretrato rispetto all’attico stesso.

Supercondominio
Struttura condominiale comprendente più edifici ubicati, solitamente, in un parco. I molteplici interesse di condomini, anche riguardo alle aree comuni serventi i vari palazzi, necessitano di un’unica amministrazione particolarmente qualificata professionalmente.

Superette
Punto vendita al dettaglio a libero servizio, con superficie di vendita compresa tra mq.200 e mq.400 con assortimento di tipo alimentare

Superfetazione
Parte di costruzione che viene aggiunta ad un edificio dopo che è stato completato secondo il progetto originario e che, generalmente, ne modifica l’estetica ovvero deturpa l’ambiente circostante.

Superficie calpestabile (vedi Superficie Interna Netta)
Superficie catastale
Consistenza delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria, determinata ai sensi del D.P.R. 138/98, in base ai criteri descritti nell’Allegato C del decreto.
• I muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero, fino ad uno spessore massimo di 50 centimetri, mentre i muri in comunione nella misura del 50%, fino ad uno spessore massimo di 25 centimetri.

Superficie Catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria (D.P.R. n. 138/98 )
Unità di consistenza delle unità immobiliari urbane a destinazione ordinaria indicate nel quadro generale, di cui all’allegato B rappresentato dal metro quadrato di superficie catastale i cui criteri di determinazione sono descritti nell’allegato C del DPR 138/98. In particolare: Nella determinazione della superficie catastale delle unità immobiliari a destinazione ordinaria, i muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero fino ad uno spessore massimo di 50 cm, mentre i muri in comunione nella misura del 50 per cento fino ad uno spessore massimo di 25 cm. La superficie dei locali principali e degli accessori, ovvero delle loro porzioni, aventi altezza utile inferiore a 1,50 m, non entra nel computo della superficie catastale. La superficie degli elementi di collegamento verticale, quali scale, rampe, ascensori e simili, interni alle unità immobiliari sono computati in misura pari alla loro proiezione orizzontale, indipendentemente dal numero di piani collegati. La superficie catastale, determinata secondo i criteri esposti di seguito, viene arrotondata al metro quadrato. Per quanto riguarda i criteri per i gruppi R (unità immobiliari a destinazione abitativa di tipo privato e locali destinati a funzioni complementari) di seguito sono riportate le modalità di computo.

La superficie catastale è data dalla somma:

– della superficie dei vani principali e dei vani accessori a servizio diretto di quelli principali quali bagni, ripostigli, ingressi, corridoi e simili;
– della superficie dei vani accessori a servizio indiretto dei vani principali, quali soffitte, cantine e simili, computata nella misura: del 50 per cento, qualora comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera a);
– del 25 per cento qualora non comunicanti;
– della superficie dei balconi, terrazze e simili, di pertinenza esclusiva nella singola unità immobiliare, computata nella misura: del 30 per cento, fino a metri quadrati 25, e del 10 per cento per la quota eccedente, qualora dette pertinenze siano comunicanti con i vani di cui alla precedente lettera a); del 15 per cento, fino a metri quadrati 25, e del 5 per cento per la quota eccedente qualora non comunicanti. Per le unità immobiliari appartenenti alle categorie del gruppo P la
superficie di queste pertinenze è computata nella misura del 10 per cento;
– della superficie dell’area scoperta o a questa assimilabile, che costituisce pertinenza esclusiva della singola unità immobiliare computata nella misura del 10 per cento, fino alla superficie definita nella lettera a), e del 2 per cento per superfici eccedenti detto limite. Per parchi, giardini, corti e simili, che costituiscono pertinenze di unità immobiliari di categoria R/2, la relativa superficie è da computare, con il criterio sopra indicato, solo per la quota eccedente il quintuplo della superficie catastale di cui alla lettera a). Per le unità immobiliari appartenenti alle
categorie del gruppo P dette pertinenze non sono computate. La superficie dei vani accessori a servizio diretto delle unità immobiliari di categoria R/4 è computata nella misura del 50 per cento.
Le superfici delle pertinenze e dei vani accessori a servizio indiretto di quelli principali, definite con le modalità dei precedenti commi, entrano nel computo della superficie catastale fino ad un massimo pari alla metà della superficie dei vani di cui alla lettera a) del comma 1.

Superficie commerciale (vedi superficie convenzionale vendibile)

Superficie Convenzionale Vendibile (SCV)
Superficie che rappresenta nel caso che si tratti di immobile avente destinazione residenziale ovvero di immobili aventi destinazione diversa da quella abitativa (commerciale, direzionale, industriale, turistico), la somma:
a) delle superfici coperte, ove i muri interni e quelli perimetrali esterni vengono computati per intero, fino ad uno spessore massimo di 50 centimetri, mentre i muri in comunione nella misura del 50%, fino ad uno spessore massimo di 25 centimetri.
b) delle superfici ponderate ad uso esclusivo delle terrazze, balconi, patii e giardini;
c) delle quote percentuali delle superfici delle pertinenze (cantine, posti auto coperti e scoperti, soffitte-sottotetto, box, ecc.).
Trova applicazione nella prassi professionale delle Agenzie Immobiliari ai fini della determinazione del valore di mercato corrente.

Superficie di vendita (di unità commerciale)
Insieme delle superfici di un’unità commerciale destinata alla vendita. Sono incluse le superfici:
– di accesso e di permanenza del pubblico;
– dei banchi, scaffalature e vetrine contenenti prodotti esposti al pubblico;
– delle operazioni di vendita (tipo quelle occupate da banchi o casse);
– dei muri che la racchiudono (100% di quelli perimetrali, 50% di quelli in comproprietà o in condivisione con superfici con funzionalità diversa da quella principale di vendita)
– dei muri, dei tramezzi e dei pilastri interni alla superficie di vendita stessa;

Superficie Esterna Lorda SEL di un edificio (Gross Esternal Area)
Area di un edificio misurata esternamente su ciascun piano fuori terra e/o entro terra, includendo lo spessore dei muri perimetrali, dei muri interni e delle pareti divisorie, colonne, pilastri, vani scala e ascensori. Non sono inclusi i balconi esterni con lati aperti, rampe d’accesso e passaggi coperti, il porticato ricavato all’interno della proiezione dell’edificio, gli oggetti a scopo di ornamento architettonico, ecc. Trova applicazione, prevalentemente, per la stima dei costi di costruzione, per la determinazione del rapporto di copertura (area coperta / superficie terreno), nelle attività di pianificazione e zonizzazione.

Superficie fondiaria (mq)
Superficie territoriale di piano al netto della superficie destinata alla viabilità e delle superfici destinate alle opere di urbanizzazione primaria e secondaria.

Superficie Interna Lorda SIL (Gross Internal Area)
Area di un’unità immobiliare o di un edificio misurata lungo il perimetro interno dei muri perimetrali esterni, per ciascun piano fuori terra o entro terra; rilevata ad una altezza convenzionale di m. 1,50 dal piano pavimento.
La superficie include lo spessore dei muri interni e delle pareti divisorie, pilastri e colonne interne, vani scala, corridoi, ascensore, elevatore, sale impianti interni o contigui, condotti verticali per l’aria o di altro tipo. Non include lo spessore dei muri perimetrali e le sporgenze esterne quali i balconi, terrazzi e simili con i lati aperti, porticati e passaggi coperti ricavati all’interno della proiezione dell’edificio, intercapedini, sporgenze ornamentali, spazi esterni di circolazione
verticali e orizzontale, e altri elementi in funzione del tipo di immobile e fabbricato). Trova applicazione, prevalentemente, nella stima di edifici industriali, negozi, magazzini, nelle procedure di valutazione commerciale per compravendite, per la determinazione dei costi di costruzione.

Superficie Interna Netta SIN (Net Internal Area)
Area all’interno di un’unità immobiliare o di un edificio, determinata dalla sommatoria dei singoli vani che costituiscono l’unità medesima, misurata lungo il perimetro interno dei muri perimetrali e delle pareti divisorie, per ciascun piano fuori terra o entro terra, rilevata ad un’altezza convenzionale di m. 1,50 dal piano di pavimento.
Sono inclusi gli spessori delle zoccolature, le superfici delle sottofinestre (sgusci), le superfici occupate in pianta dai mobili, dagli armadi a muro e dagli altri elementi incassati , le superfici di passaggio relative a porte e/o varchi, lo spazio interno di circolazione orizzontale (corridoi, disimpegni, e analoghi) e verticale (scale, ascensori, impianti di sollevamento, e analoghi) la centrale termica, i locali impianti interni o contigui all’edificio, i condotti verticali dell’aria ed elementi analoghi. Non sono inclusi lo spessore dei muri sia perimetrali che interni, il porticato ricavato all’interno della proiezione dell’edificio o contiguo, lo spessore delle pareti divisorie, lo spazio occupato dalle colonne e dai pilastri.
Trova applicazione, prevalentemente, per la stima di edifici residenziali, nelle procedure di valutazione commerciale per compravendite, per la ripartizione di costi di gestione e di esercizio.

Superficie locabile ponderata (Lettable Weighted Surface)
E’ la superficie commerciale meno la superficie dei muri perimetrali esterni, ragguagliata secondo opportuni coefficienti.

Superficie locativa
consistenza utilizzata nelle locazioni immobiliari per la determinazione del canone.

Superficie lorda (Gross Surface)
E’la somma della superficie misurata al filo esterno dei muri perimetrali del fabbricato, alla mezzeria delle murature confinanti con altre unità immobiliari o parti comuni, per tutte le tipologie di superfici comuni e non (ricomprende unità immobiliari e parti comuni coperte);

Superficie lorda per abitante
Ai fini della determinazione della dotazione minima (v.), nella formazione degli strumenti urbanistici si assume che, fatta salva diversa dimostrazione, ad ogni abitante insediato o da insediare corrispondono mediamente le seguenti superfici abitabili: mq 25, corrispondenti a circa 80 mc vuoto per pieno, a cui si aggiungono eventualmente non più di mq 5, corrispondenti a circa 20 mc vuoto per pieno, per le destinazioni non specificatamente residenziali, ma ad esse strettamente connesse (negozi di prima necessità, servizi collettivi per le abitazioni, studi professionali)

Superficie media
superficie media delle unità immobiliari della tipologia edilizia prevalente nella zona omogenea.

Superficie ponderata
Rappresenta la superficie virtuale (commerciale o utile) di un’unità immobiliare ottenuta come somma della superficie occupata dagli ambienti con funzione principale e dalla superficie accessorie delle pertinenze accessorie e di ornamento che vengono omogeneizzate con opportuni coefficienti di ragguaglio a quella con funzione principale.
I coefficienti di omogeneizzazione servono ad utilizzare, con la maggiore approssimazione possibile, il valore unitario solitamente attribuito alla superficie principale dell’unità immobiliare anche ad una superficie accessoria (pertinenza esclusiva).
Superficie specifica di parcamento
Area necessaria alla manovra e al parcamento di ogni autoveicolo.

Superficie territoriale (Ha)
parte di territorio riferita agli interventi urbanistici esecutivi, individuati dallo strumento urbanistico generale, al netto della grande viabilità esistente, ovvero superficie minima necessaria per operare un intervento urbanistico esecutivo.

Superficie totale lorda
Rappresenta la superficie complessiva di ciascun piano di un edificio misurata al lordo di murature, pilastri, tramezzi, sguinci, vani di porte e finestre.

Superficie utile
(vedi superficie locativa)

Superficie utile lorda (vedi Superficie Interna Lorda)

Superficie utile netta (vedi Superficie Interna Netta)

Supermercato
Esercizio di vendita al dettaglio operante nel campo alimentare organizzato prevalentemente a libero esercizio e con pagamento all’uscita, con assortimento di prodotti di largo consumo anche non alimentari. La superficie di vendita (vedi superficie di vendita) è superiore a mq. 400.

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